Trump: Nordcorea resta una minaccia eccezionale e straordinaria

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Roma, 23 giu. (askanews) - Nonostante lo storico vertice di Singapore con il leader di Pyongyang Kim Jong Un e le dichiarazioni entusiaste dei giorni seguenti, il presidente Usa Donald Trump ha definito ieri la Corea del Nord "una minaccia eccezionale e straordinaria" per giustificare il mantenimento delle sanzioni.

Trump, nei dieci giorni seguenti il summit di Singapore, ha più volte lodato Kim e sostenuto che "non c'è più una minaccia nucleaere da parte della Corea del Nord". Ma, nella dichiarazione presidenziale inviata ieri al Congresso, il tono è completamente differente: spiega, il presidente, che Washington deve mantenere il duro regime di sanzioni nei confronti di Pyongyang per "l'esistenza e il rischio di proliferazione di materiale fissile a fini militare nella Penisola coreana e gli atti del governo della Corea del Nord" che "continuano a costituire una minaccia eccezionale e straordinaria per la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia degli Stati uniti".

Nella dichiarazione formale Trump giustifica ancheil mantenimento delle sanzioni contro Pyongyang e la proroga di un anno dello "stato di urgenza nazionale" decretato nel 2008 a questo riguardo.

(Fonte Afp)