Trump Organization valuta cessione hotel di lusso... -3-

A24/Pca

New York, 25 ott. (askanews) - Eric Trump, che guida la società insieme al fratello Donald Jr. da quando il padre è diventato presidente, ha specificato in un comunicato che si tratta di una "donazione volontaria", non legalmente necessaria, ma sufficiente a eliminare qualsiasi dubbio sulla possibilità che Trump stia violando la cosiddetta "emoluments clause" della Costituzione statunitense, che impedisce ai pubblici ufficiali di accettare denaro o regali da governo stranieri senza la previa autorizzazione del Congresso. In realtà, le donazioni non hanno fermato le cause contro Trump, presentate dai procuratori generali di Maryland e Washington D.C.. Nominalmente il presidente non è più a capo della Trump Organization, che però è controllata da un trust che in ogni momento può versare soldi sul conto personale di Trump "senza doverlo dichiarare", ha ricordato Politico.

C'è inoltre una commissione della Camera statunitense che sta indagando sulla possibilità che almeno un governo straniero abbia cercato di ingraziarsi il presidente Donald Trump prenotando molte stanze nei suoi alberghi senza poi utilizzarle. Si tratta di un ramo di un'ampia indagine della commissione di Vigilanza della Camera, inclusa nell'inchiesta per l'impeachment di Trump, che si concentra sulla possibilità che il presidente abbia violato la legge accettando pagamenti da governi stranieri nelle sue proprietà.

Secondo il deputato democratico Gerry Connolly, membro della commissione e presidente della sottocommissione che si occupa dell'albergo di Trump a Washington, "questo era il rischio sin dal primo giorno: governi stranieri e altri - ha detto a Politico - che cercano favori perché sanno che Trump presta attenzione a queste cose. È un chiaro tentativo di ingraziarsi il presidente".