Trump, procura di New York ottiene le dichiarazioni dei redditi

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Le dichiarazioni dei redditi e altri documenti fiscali di Donald Trump sono stati consegnati all'ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, al termine di una battaglia legale di oltre un anno conclusasi con la decisione della Corte Suprema di non accogliere, nei giorni scorsi, il ricorso dell'ex presidente.

Danny Frost, portavoce dell'ufficio del procuratore, ha confermato oggi che i documenti sono stati consegnati dall'ex società di revisori di conti della Trump Organization, Mazars Usa, lunedì scorso, poco dopo l'annuncio della decisione della Corte.

La procura aveva chiesto le copie delle dichiarazioni dei redditi di otto anni come parte dell'inchiesta sui soldi pagati a Stormy Daniels e a un'altra donna per "comprare" il loro silenzio riguardo a relazioni con Trump. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance, ha indicato che l'inchiesta potrebbe allargarsi a crimini finanziari collegati alla Trump Organization.

Trump si è opposto in ogni modo alla richiesta affermando che si trattava solo di una mossa politica. "Vogliono esaminare qualsiasi affare che io abbia fatto per vedere di trovare una virgola fuori posto, nessun presidente ha dovuto affrontare queste cose", aveva scritto ad agosto.

Senza contare che da quando si è candidato nel 2016 e poi dopo l'elezione, Trump si è rifiutato sempre di pubblicare la sua dichiarazione dei redditi, contravvenendo a una tradizione non scritta da tempo rispettata dagli inquilini della Casa Bianca.

Prima delle elezioni il New York Times ha ottenuto e pubblicato alcune delle sue dichiarazioni dei redditi, rivelando che, avvalendosi di sgravi fiscali e altri rimborsi, nel primo anno da presidente Trump ha pagato solo 750 dollari di tasse federali.