Trump pronto a svelare il suo "Accordo del Secolo” per la pace in Medio Oriente

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U.S. President Donald Trump talks to the media as the president meets with Israel's Prime Minister Benjamin Netanyahu at the White House in Washington, U.S., March 25, 2019. REUTERS/Carlos Barria
U.S. President Donald Trump talks to the media as the president meets with Israel's Prime Minister Benjamin Netanyahu at the White House in Washington, U.S., March 25, 2019. REUTERS/Carlos Barria

Donald Trump è pronto a mettere sul tavolo il suo “Accordo del Secolo” per la pace in Medio Oriente. Nel giorno in cui Vladimir Putin propone un Summit della Pace tra i 5 Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu. È attorno a queste due mosse che ruota il vertice di Gerusalemme contro l’antisemitismo. Secondo i media israeliani, la Casa Bianca farà domani un annuncio relativo al Piano di pace del presidente sul Medio Oriente, il tanto atteso “Accordo del Secolo”. Lo riferiscono i media israeliani secondo cui il premier uscente Benyamin Netanyahu e il leader centrista Benny Gantz si preparano a partire nei prossimi giorni per Washington.

E più tardi arriva la conferma: il vicepresidente Usa Mike Pence ha invitato Netanyahu e Gantz la prossima settimana a Washington per discutere di “prospettiva di pace” con i palestinesi. Pence precisa che il presidente sarà pronto a rendere pubblico il suo piano in primavera, ma non è escluso che i tempi siano più rapidi. Quel che è certo è che si avvicina l’ora dell’attesissimo piano di pace per il Medio Oriente, messo a punto dopo mesi e mesi di lavoro con il diretto coinvolgimento del genero del tycoon, Jared Kushner. E pazienza se la tempistica assomigli tanto all’ennesimo assist di Trump all’amico Netanyahu in vista delle imminenti elezioni in Israele: il momento è propizio, anche per distogliere l’attenzione globale da quella che per Trump è “la farsa” dell’impeachment.

A quanto riferisce l’emittente Channel 13, il piano è molto generoso verso Israele. Si parla di riconoscimento della sovranità israeliana sulla Valle del Giordano e sugli insediamenti nell’Area C della Cisgiordania, quella, in base agli Accordi di Oslo, già sotto controllo da parte dello Stato ebraico. In cambio, riconoscimento da parte degli Usa di uno Stato palestinese “smilitarizzato” che includerebbe il resto del territorio della stessa zona C, oltre le attuali Aree A e B, più...

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