Trump replica il rally della vittoria. Lady Gaga e John Legend in campo per Biden e Harris

Mario Sechi e Rita Lofano
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AGI - Donald Trump due punto zero: chiude la campagna presidenziale dove l'aveva lasciata nel 2016, a Grand Rapids, nel Michigan, per evocare quello storico, inatteso trionfo con il comizio:"Make America Great Again Victory Rally". L'appuntamento è alle 22, anche con il vice presidente Mike Pence sul palco.

Per il ticket democratico due grandi star della musica: Lady Gaga e John Legend. La voce di "Rain on Me" sarà con Joe Biden e Pittsburg mentre Legend affiancherà la candidata alla vice presidenza Kamala Harris a Filadelfia. Biden farà tappa anche a Cleveland, nell'Ohio.

L'obiettivo è chiaro: ricostruire quel "muro blu" nella Rust Belt che Trump era riuscito ad abbattere nel 2016. Per il secondo giorno consecutivo, Trump farà cinque comizi, in quattro Stati dove per lui è vietato perdere. Va a Fayetteville, nella North Carolina, a Scranton (dove è nato Biden) in Pennsylvania, a Traverse City, nel Michigan, a Kenosha nel Wisconsin e con gran finale, come dicevamo, a Grand Rapids.

Pence inizia la giornata in Pennsylvania, prosegue in Wisconsin e poi raggiunge Trump nel Michigan. I sondaggi continuano, in media, ad attribuire un marginale vantaggio a Biden negli Stati che decideranno la presidenza: Pennsylvania, North Carolina e Florida. Nella Carolina del Nord, Biden è avanti di appena 0,3 punti (nella media di RealClearPolitics).

Trump vinse lo Stato per 173.000 voti nel 2016. Lo sfidante dem risulta favorito di 6,1 punti nel Michigan che il tycoon si aggiudicò nel 2016 per appena 11.000 schede. Biden è considerato in testa anche in Pennsylavania (+4,3% sempre secondo RealClearPolitics). Trump vinse nel Keystone State per 44.000 voti e punta oggi a replicare quel successo che, insieme, alla Florida gli garantirebbe il secondo mandato alla Casa Bianca.

In Wisconsin, dove The Donald ebbe la meglio per 23.000 voti, lo stacco di Biden è dato al 6,6%. I due candidati risultano alla pari nell'Ohio (che fu di Trump nel 2016 per 450.000 schede) con un marginale vantaggio dello 0,2% per lo sfidante dem. Il sudoku di entrambi punta alla fatidica soglia dei 270 grandi elettori ma alla fine a vincere sarà uno solo, anche se non necessariamente domani nel caso di elezioni contestate. Le premesse ci sono tutte. Trump ha già fatto sapere di aver schierato gli avvocati.(