Trump si ricandida per la Casa Bianca, ma i big lo scaricano: repubblicani divisi

Former U.S. President Donald Trump makes an announcement of his plans to run for president in the 2024 U.S. presidential election at his Mar-a-Lago estate in Palm Beach, Florida, U.S. November 15, 2022.  REUTERS/Octavio Jones
Former U.S. President Donald Trump makes an announcement of his plans to run for president in the 2024 U.S. presidential election at his Mar-a-Lago estate in Palm Beach, Florida, U.S. November 15, 2022. REUTERS/Octavio Jones

E alla fine il grande annuncio è arrivato: Donald Trump si ricandiderà per le elezioni alla presidenza americana del 2024. Il tycoon aveva convocato da giorni i giornalisti nella sua tenuta di Mar-a-Lago, in Florida, per una conferenza, ma tutti erano a conoscenza del contenuto e la notizia era una "non notizia". Al grido di "make american great again", l'imprenditore ed ex presidente ha quindi ufficializzato la sua candidatura alle consultazioni federali del 2024.

Trump, alla Casa Bianca fino al 2021, aveva già lasciato intendere nello scorso periodo di voler tornare a Washington, e i toni sono stati gli stessi della sua prima campagna elettorale. Ha infatti dichiarato "“il ritorno dell’America inizia oggi”, un discorso che è sembrato una copia di quelli già sentiti in passato e che non ha incontrato le simpatie degli ex alleati storici.

Tra un attacco a Joe Biden e una frecciata alle politiche adottate negli ultimi mesi, con la ritirata delle truppe americane in Afghanistan, la guerra in Ucraina e i rischi conseguenti, Trump ha però incassato la bocciatura di tanti big che non lo sosterranno per il suo ritorno a Washington.

Uno di questi è Rupert Murdoch che avrebbe già detto che non supporterà la nuova avventura trumpiana con il suo immenso impero editoriale che nel 2016 regalò il successo al tycoon con una propaganda fatta da diverse fake news.

Ma il tradimento arriva anche dall'interno del "Grand Old Party", con i repubblicani che potrebbero preferirgli il 44enne Ron DeSantis, discusso ma popolare governatore della Florida che punta a essere il rivale numero uno di Trump per la corsa alla Casa Bianca. Lo stesso DeSantis, parlando a una cena con governatori e lobbisti, ha attaccato il partito reo di non avere messo in campo delle politiche vincenti per le midterm e la colpa sarebbe da trovare in Trump che avrebbe affossato definitivamente il partito repubblicano.

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