Trump torna al carbone. Smantellata la legge di Obama sull’ambiente

Fabrizio Arnhold
Donald Trump firma l’ordine esecutivo per ridare respiro all’industria del carbone

Con un tratto di penna Donald Trump cancella quanto fatto da Obama in campo ambientale. “Oggi comincia una nuova rivoluzione industriale”, annuncia il presidente che toglie ogni restrizione alle emissioni di CO2 e dà il via libera a trivellare ovunque. “Voglio ringraziarvi – dice Trump – perché avete attraversato tempi duri. Ma oggi creiamo nuovi posti di lavoro grazie alle energie fossili. L’America ricomincia ad essere vincente, con gas e petrolio”. Obama per far passare la maggior parte delle sue riforme ha fatto ricorso all’ordine esecutivo perché al Congresso comandava la destra che non avrebbe mai approvato nulla. La Casa Bianca, quindi, ha vita facile a cancellare le riforme green del precedente inquilino.

A rischio adesso c’è l’accordo sul clima raggiunto un anno fa a Parigi, in cui si limitavano le emissioni di gas serra (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

A rischio adesso c’è l’accordo sul clima raggiunto un anno fa a Parigi, in cui si limitavano le emissioni di gas serra e veniva deciso di fermare almeno a 2 gradi il riscaldamento globale. Ecco cosa cambia.

  • L’accordo di Parigi del dicembre 2015 è stato possibile grazie alla svolta dei due paesi che emettono più Co2 al mondo: Cina e Usa. Obama aveva portato in dote l’impegno di ridurre del 26-28% le emissioni di Co2 americane entro il 2025. La chiave sta nel Clean Power Plan, sulle emissioni delle centrali elettriche.
  • Donald Trump lo ha sempre sostenuto: “Il riscaldamento globale è una truffa” e ha di fatto svuotato d’efficacia l’accodo di Parigi che gli Stati Uniti non rispetteranno.
  • Il carbone è il combustibile che emette le maggiori quantità di Co2. Il Clean Power Plan di Obama prendeva di ridurre le emissioni nelle centrali elettriche del 32% entro il 2030. Questo significava chiudere centinaia di centrali e non aprirne di nuove. Trump vuole ridare fiato all’industria del carbone, riportando posti di lavoro. 
  • Obama ha sempre cercato di limitare i consumi di petrolio e di combustivi fossili, in generale. Ecco, quindi, il blocco delle trivellazioni dell’Artico, nell’Atlantico e nei parchi naturali.
  • L’America di Trump, invece, punta dritto sulla produzione di petrolio. Oggi ne importa 8 milioni di barili al giorno, l’indipendenza energetica è l’obiettivo del presidente, anche se aumentare molto la produzione di petrolio significherebbe innescare una guerra di prezzi.
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