Trump vieta investimenti in aziende cinesi. L’ira di Pechino

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Trump vieta investimenti in aziende cinesi. L’ira di Pechino
Trump vieta investimenti in aziende cinesi. L’ira di Pechino

Milano, 12 nov. (askanews) – La Cina si è congratulata ufficialmente con Joe Biden per la vittoria alle presidenziali americane. E lo ha fatto con un tempismo perfetto, subito dopo una nuova provocazione di Donald Trump.

Il presidente degli Stati Uniti in carica ha preso ieri la decisione di vietare agli americani di investire in società cinesi accusate dall’amministrazione Usa di sostenere le attività militari di Pechino.

In un decreto, l’inquilino della Casa Bianca specifica che questo divieto entrerà in vigore dall’11 gennaio 2021, 9 giorni prima della sua partenza dalla Casa Bianca e della sua sostituzione con il futuro presidente Biden.

I cittadini statunitensi con partecipazioni e altri interessi finanziari in società mirate hanno tempo fino a novembre 2021 per venderli.

Dura la reazione di Pechino alla nuova iniziativa di Trump. Il governo cinese accusa l’inquilino della Casa Bianca di “abusare dei poteri dello Stato per reprimere arbitrariamente le aziende cinesi”.

“Questa è una grave violazione del principio di concorrenza del mercato e delle regole del commercio internazionale e compromette la cooperazione fra Cine e Stati Uniti in materia di commercio e investimenti”, ha dichiarato Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Affari Esteri cinese.

“Pechino esorta gli Stati Uniti a considerare correttamente la politica di sviluppo civile e militare della Cina e a ritirare questa decisione sbagliata”, ha aggiunto Wenbin.