Truppe russe si ritirano da riva fiume opposta a Kherson, attaccano Kiev

Veduta del ponte Antonivskyi sul fiume Dnipro, distrutto dopo la ritirata della Russia da Kherson

KHERSON, UCRAINA (Reuters) - La Russia ha ritirato le truppe e gli impiegati civili dalle città situate sulla riva del fiume Dnipro di fronte a Kherson, segno che potrebbe arretrare ulteriormente dopo aver ceduto la sua maggiore conquista ucraina la scorsa settimana.

Seguendo lo schema delle ultime settimane, che prevede di attaccare lontano dal fronte dopo aver subito perdite sul campo di battaglia, la Russia ha lanciato colpi a lunga gittata sulla capitale Kiev, dove sono risuonate le sirene dei raid aerei, sono state avvertite due esplosioni e colonne di fumo si sono sollevate in cielo. Secondo quanto riferito dal sindaco, i missili russi hanno colpito due edifici residenziali.

La settimana scorsa Mosca aveva annunciato che stava spostando le proprie truppe attraverso il vasto fiume Dnipro verso posizioni più facili da difendere sulla sponda opposta, abbandonando l'unica capitale regionale conquistata dall'inizio dell'invasione a febbraio.

Ma le immagini video girate nella città di Oleshky, situata aldilà di un ponte crollato che conduce a Kherson, sembravano mostrare che le forze russe avessero abbandonato i bunker anche in quel luogo. Più a Est, i funzionari insediati dai russi hanno detto che avrebbero ritirato i dipendenti pubblici da Nova Kakhovka, sulla riva del fiume vicino a un'enorme diga, che rappresenta un punto strategico.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Francesca Piscioneri)