Tsunami in Indonesia, 15 anni fa la tragedia che sconvolse il mondo

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Erano le 00.58 del 26 dicembre 2004 quando un terremoto di magnitudo 9,1 colpì l’Oceano Indiano, al largo della costa nord-occidentale di Sumatra (Indonesia). Fu il quarto sisma più potente al mondo nella storia della sismologia (cioè da quando si possono misurare i terremoti con metodi scientifici), che scatenò delle grandi onde anomale che colpirono le coste sotto forma di immensi tsunami.  

Circa 230.000 persone persero la vita (di cui un quarto erano bambini), c'erano anche 40 italiani, molti dei quali stavano trascorrendo le ferie nei villaggi vacanze. Intere città furono distrutte in uno dei più catastrofici disastri dell’epoca moderna, che si sviluppò in poche ore e investì l’intero sud-est dell’Asia fino quasi a lambire le coste dell’Africa orientale.  

A essere distrutte sono state parti delle regioni costiere dell'Indonesia (la più colpita con 168mila vittime), dello Sri Lanka, dell'India, della Thailandia (con oltre 8mila vittime, tra le quali oltre mille turisti che affollavano durante le vacanze di fine anno le spiagge delle zone turistiche come quella di Khao Lak), della Birmania, del Bangladesh, delle Maldive fino alle coste della Somalia e del Kenya (a oltre 4.500 km dall'epicentro del sisma).