Tsunami, terremoto e radiazioni: cosa accade dieci anni fa in Giappone

·1 minuto per la lettura
Disastro di Fukushima
Disastro di Fukushima

Triste e doloroso è il ricordo in Giappone per la commemorazione del decimo anniversario della catastrofe di Fukushima. In diverse zone del Paese (14,46 nel Paese del Sol Levante, le 6,46 in Italia) è stato osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime.

Giappone, cosa accadde quel giorno

Il Giappone subì una concatenazione di eventi piuttosto gravi l’11 marzo 2011: si tratta del terremoto magnitudo 9, il conseguente tsunami e la dispersione delle radiazioni provenienti dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. In tutto vi furono oltre 18mila vittime. L’evento tellurico fu uno dei più gravi e potenti mai registrati. Tantissime città distrutte e notevoli danni alle varie infrastrutture. Furono almeno 500mila le persone senza più una casa in cui poter vivere.

Il commento

L’imperatore Naruhito, durante la commemorazione della tragedia, si è così espresso. “Mi fa male il cuore se penso a quanti hanno sofferto, perso i propri cari, il lavoro e le comunità. Mi sembra importante guarire le ferite emotive e occuparci della salute mentale e fisica delle persone colpite, anche degli anziani e dei bambini“.

Durante lo scorso mese di febbraio nell’area di Fukushima in Giappone si è verificato un terremoto di magnitudo 7.1 che ha causato ingenti danni nell’area lasciando intere abitazioni senza elettricità. La società Tokyo Electric Power avrebbe reso inoltre noto che non sarebbero stati rilevati danni o anomalie nell’impianto nucleare di Fukushima. Tutto il mondo vide tramite i video sparsi in Rete quella terribile concatenazione di eventi.