"Tu sali davanti o non entri nel mio taxi", Soumahoro offeso a Roma

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Roma, 9 ott. (askanews) - Aboubakar Soumahoro, attivista e dirigente sindacale italo-ivoriano della Usb, impegnato nella lotta per i diritti dei braccianti, ha denunciato su Twitter e Facebook quello che gli è accaduto oggi a Roma: "'TU SALI DAVANTI O NON PUOI SALIRE SUL MIO TAXI', mi ha detto l'autista di un taxi questa mattina a Roma, rifiutandosi di farmi entrare nel suo veicolo. Mentre mi allontanavo scioccato ed incredulo, ho notato che l'autista faceva accomodare due passeggeri nel medesimo taxi sul sedile posteriore dove mi era stato negato l'accesso pochi minuti prima. Dinnanzi a questa differenza di trattamento, sono tornato indietro e ho fatto notare al tassista questa ingiustizia. Questi atteggiamenti differenziati e discriminatori devono esser stigmatizzati con forza".

Il sindacalista aggiunge anche: "Sono certo che quest'autista rappresenta la minoranza di migliaia di tassisti che lavorano faticosamente e quotidianamente con professionalità. Una segnalazione sarà fatta agli organi competenti".

I commenti social sono tutti solidali e bollano l'episodio di "razzismo"; c'è chi racconta la sua discriminazione per il colore della pelle: "Sai quante di queste storie ne succedono ogni giorno? La lotta a tutte le forme di discriminazione è un impegno serio. Siamo con te"; o per qualcos'altro: "Non c'è posto al ristorante perché sono in sedia a rotelle"; tutti si vergognano di "cosa è diventata l'Italia" e chiedono "scusa". E c'è chi nota anche: "Lei è stato un vero signore visto che ha denunciato il singolo per tutelare l'intera categoria", e ringrazia.