Tubercolosi a La Sapienza, l’università: “Fate profilassi”

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Il caso di tubercolosi registrato all’Università Sapienza di Roma ha gettato alcuni studenti nel panico. La loro paura è che si sia aspettato troppo prima di dare l’allarme. La presidenza di Lettere della Sapienza ha inviato solo di recente una mail, su indicazione dell’Asl (Associazione Sanitaria Locale), chiamando a raccolta gli studenti che hanno frequentato tre corsi di filosofia dal 1 al 31 Maggio 2019 nella sede di via Carlo Fea.

Sempre l’Asl rassicura gli universitari: “I tempi sono quelli previsti dal protocollo. Nessuna psicosi”. Ma nonostante le rassicurazioni, tra gli studenti serpeggia una certa ansia.

Tubercolosi a La Sapienza

La mail è stata inviata a circa un centinaio di studenti, a tutti coloro che nel Maggio 2019, avevano frequentato i corsi di estetica del professore Velotti, storia della filosofia del professore Spinelli e antropologia filosofica della professoressa Kajon. La comunicazione si è poi allargata anche sui social: perché alcuni studenti sono stati già chiamati ed altri no? E ancora: alcuni studenti dicono di essere stati avvisati dalla Asl Rm 2 mentre altri dicono di doversi rivolgere alla Asl Rm 1.

Dal canto suo, l’Asl ha cercato di fare ulteriore chiarezza, spiegando che lo studente è stato male negli ultimi giorni di Agosto e da lì è partita l’informativa alle persone più vicine per avviare i controlli e la profilassi, raggiungendo circa 150 colleghi di università.

In ogni caso, per tutti è previsto il test di Mantoux. Stando alle informazioni dei ragazzi, lo studente colpito da tubercolosi ora sta bene. Sarà compito degli esperti dell’Asl individuare eventuali nuovi contagi.