Tullio De Piscopo: "Ho pensato all'eutanasia, ma non ero pronto per morire"

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ROME, ITALY - JULY 23: Tullio De Piscopo performs in concert on July 23, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Roberto Panucci - Corbis/Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - JULY 23: Tullio De Piscopo performs in concert on July 23, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Roberto Panucci - Corbis/Corbis via Getty Images)

Alcuni anni fa aveva avuto la peggiore delle diagnosi, un tumore al fegato che lo ha fatto temere per la propria vita. Tullio De Piscopo, batterista dalla fama internazionale, raccontandosi a "Oggi è un altro giorno" ha però svelato di aver pensato di farla finita, con un viaggio di sola andata verso la Svizzera.

"Ho avuto paura di morire, avevo deciso di andare in Svizzera per l’eutanasia. Ho poi ho pensato di non essere pronto, volevo veder crescere i miei nipotini e piano piano ho cominciato a combattere" ha raccontato De Piscopo. Ad aiutarlo un grande amico come Pino Daniele: "Mi ha regalato un rosario mi disse vedrai che ti aiuterà… Non ti disperare. Sono molto legato a lui perché con quella visita in ospedale mi ha salvato, assieme alla musica e ai miei nipotini".

De Piscopo ha anche raccontato uno dei più grandi dolori vissuti, la morte del fratello maggiore: "Il dolore più grande è stata la morte di Romeo. Era il 27 agosto del 1957, arrivo a casa e mio fratello si preparava per andare a suonare. È uscito e non è più tornato, si è accasciato sulla batteria, non si è capito cos’è successo e non abbiamo fatto fare l’autopsia. Tutto quello che ho fatto nella mia vita l’ho fatto per lui, ma lui l’avrebbe fatto meglio. Ci penso tutti i giorni".

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