Tumore al polmone: è il tempo delle parole "su misura" -3-

Cro-Mpd

Roma, 24 set. (askanews) - Tante storie, tante vite, tante esperienze ed un fattore comune: quella mutazione genetica che rende questo tipo di tumore al polmone diverso da tutti gli altri. Perché oggi non ci si limita a fare una diagnosi di 'tumore al polmone' ma è possibile avere la 'carta d'identità' di quel tumore, conoscerlo nei dettagli e, grazie a test mirati, scoprire se si tratta di una forma che presenta una particolare mutazione genica (come EGFR, ALK, ROS1) e, quindi, può essere trattata con farmaci altamente selettivi, 'a bersaglio molecolare'.

Da alcuni anni sono a disposizione farmaci biologici innovativi che hanno dimostrato una maggiore efficacia e tollerabilità rispetto alle terapie standard. Nel tumore con riarrangiamento di ALK, in particolare, i farmaci biologici a disposizione non solo hanno allungato l'aspettativa di vita rispetto alle terapie standard, ma si sono dimostrati efficaci anche nel controllo delle metastasi cerebrali. Davanti ad una diagnosi di tumore al polmone, quindi, il test molecolare è fondamentale: perché per quella piccola percentuale di pazienti con mutazione genica (il 5% dei tumori al polmone non a piccole cellule mostra il riarrangiamento del gene ALK) la terapia a bersaglio è una realtà concreta ed è quindi corretto fare tutto il possibile, in fase di diagnosi, per capire se è una strada da percorrere.

Il tumore del polmone, è molto frequente nei fumatori ma interessa anche i non fumatori: il test di ALK, per esempio, bisogna farlo in tutti i non fumatori o lievi fumatori perché il riarrangiamento di ALK è più frequente in questi pazienti, soprattutto giovani, sia che abbiano la forma squamosa che non squamosa. Nei pazienti fumatori con tumore polmonare non a piccole cellule non squamoso, pur se raro, il riarrangiamento può essere presente e, quindi, vale comunque la pena cercarlo.

«L'innovazione non può prescindere da due elementi: l'ascolto e la collaborazione - dice Luisa De Stefano, Head of Patient Partnership di Roche Italia - valori che riteniamo preziosi per accompagnare la nostra vocazione a fare Ricerca. Perché il punto di partenza deve sempre essere l'ascolto delle esigenze e delle esperienze dei pazienti e dei loro cari. È per loro che ogni nostro sforzo è orientato, è da loro che partiamo ed è a loro che vogliamo portare le nostre continue innovazioni. E poi c'è la collaborazione. 'Time To tALK' basa la sua filosofia proprio sulla condivisione, tra esperti e tra pazienti, di informazioni, competenze, esperienze. Nel fare Ricerca ma soprattutto nel fare innovazione abbiamo capito che l'unica strada da percorrere è quella del lavoro di squadra, impossibile farcela da soli. Così come crediamo nelle terapie mirate e la medicina di precisione, siamo anche consapevoli che relazioni e consapevolezza sono parte integrante del percorso di cura».