Tumore al polmone: è il tempo delle parole "su misura" -2-

Cro-Mpd

Roma, 24 set. (askanews) - «Per i pazienti e i caregivers - aggiunge Novello - il primo vantaggio è innanzitutto il ritrovarsi con altre persone che stanno vivendo la stessa esperienza perché la condivisione, lo scambio di idee, il racconto di situazioni, il sentirsi parte di un gruppo è fondamentale. Ed è un rapporto che da soli non si può costruire, che in una sala d'attesa non si può instaurare anche perché nessuno porta scritto 'paziente ALK+'. Lo scambio di informazioni avviene in modo corale, come in una riunione di gruppo dove tutti possono chiedere e, quindi, dove si ascoltano risposte anche a domande alle quali non si è pensato o che magari riguardano fasi della malattia che si andranno ad affrontare più avanti. Dal punto di vista dello specialista il vantaggio è che in un Sistema Sanitario come quello che abbiamo oggi nel nostro Paese dove il tempo è un fattore importante, avere questo tipo di incontri è l'occasione per rispondere a tutti gli interrogativi del paziente che, nei venti minuti della visita, non si possono soddisfare nonostante si vorrebbe. Inoltre, il confronto con altri specialisti su diverse tematiche è un momento di arricchimento anche per l'oncologo perché, pur collaborando sempre insieme, non sempre si riesce ad avere l'occasione per fare un ragionamento più ampio e più corale».

«Avere a disposizione un team multidisciplinare, cui poter porre una serie di quesiti sulla terapia e su quelli che sono aspetti fondamentali relativi alla gestione della vita quotidiana con la malattia è davvero molto importante per i pazienti, direi un'opportunità unica - dice Cinzia Borreri, uno dei soci fondatori di IPOP onlus e membro del Consiglio Direttivo- così come lo è il confronto tra persone che vivono la stessa problematica. Perché se è vero che la medicina personalizzata fa sì che le terapie a volte possano prendere strade diverse tra di loro, il nostro vissuto è molto simile, ad iniziare da questa diagnosi che senza dubbio ti sconvolge la vita. È l'occasione per raccontarsi ma anche per ascoltare e trarre ispirazione dalle esperienze degli altri ed essere di conforto con il proprio vissuto a chi sta passando un momento più difficile».