Tumore al polmone, in Sardegna medici e pazienti fanno "rete" -2-

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Roma, 12 nov. (askanews) - Un evento che è un po' come un 'pranzo in famiglia', quando ci si siede tutti intorno ad un tavolo e si condividono esperienze, si racconta e si ascolta. Dove il cibo è convivialità e rilassatezza. Un momento di serenità anche quando le giornate sono difficili. «Ho accettato davvero molto volentieri di portare la mia cucina all'interno di un evento come questo - spiega Fiorella Breglia, chef e food blogger- e non solo perché la sana e corretta alimentazione è un tassello importante di una terapia ma anche perché attraverso dei piatti che trasmettono felicità, colore e amore è possibile riacquistare un momento di serenità. Ed è anche possibile prendersi cura di chi si ama e magari sta affrontando una sfida difficile. Nel mio profilo Instagram @cucinoperamore voglio trasmettere proprio questo messaggio: trovare il sorriso e il benessere attraverso alimenti semplici, del territorio, cucinati con sentimento. E' questa la mia ricetta segreta ed è questa la ricetta dell'evento Time To tALK, ritrovarsi tutti insieme per parlare, informarsi, conoscersi come in una grande famiglia riunita per il pranzo della domenica».

Gioco di squadra, multidisciplinarietà, rete: un modello organizzativo che in occasione dell'incontro "Time To tALK" è diventato un vero e proprio approccio culturale dal quale partire. Perché solo così il paziente non si sente perso e abbandonato in un percorso che è indubbiamente difficile.

«Si tratta per lo più di pazienti giovani, desiderosi di essere informati- dice Francesca Capelli, oncologa e Dirigente Medico Oncologia Medica Ospedale San Francesco di Nuoro - e che hanno un approccio diverso alla malattia rispetto al paziente anziano. Pazienti che cercano anche sui social e in rete quante più notizie possibili e che sono ben felici di condividere esperienze e conoscenze. Ecco perché occasioni come l'evento Time To tALK sono così importanti. Inoltre, si concretizza quel concetto di 'approccio integrato e multidisciplinare' che ormai rappresenta la via maestra. Perché sono pazienti da accompagnare in questo percorso mettendo tutti in campo le proprie conoscenze e specificità visto che gli aspetti da affrontare sono davvero diversi tra loro».

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