Tumore cervice, firma molecolare predice risposta a trattamento

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Roma, 23 lug. (askanews) - Predire la risposta al trattamento nelle pazienti con tumore della cervice uterina potrebbe essere possibile grazie ai risultati di una ricerca frutto della collaborazione multidisciplinare tra la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e l'Enea - Divisione Tecnologie e metodologie per la salvaguardia della salute (in collaborazione con Ispaam- Cnr). Lo studio ha portato all'identificazione di una firma molecolare composta da tre geni (ANXA2, NDRG1 e STAT1) in grado di predire la risposta al trattamento radiochemioterapico (CRT) neoadiuvante nelle pazienti con tumore della cervice uterina localmente avanzato. I ricercatori coinvolti nel progetto, con professionalità e competenze diverse (clinici, biologi molecolari, radiobiologi, farmacologi, bioinformatici), sono stati coordinati dal professor Giovanni Scambia, Ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica presso l'Università Cattolica e Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, IRCCS, dalla dottoressa Daniela Gallo, Dirigente sanitario dell'Università Cattolica e Responsabile dell'Unità di Medicina Traslazionale per la Salute della Donna e del Bambino del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e dalla dottoressa Carmela Marino, Responsabile Divisione Tecnologie e Metodologie per la Salvaguardia della Salute ENEA, C.R. Casaccia. I risultati, oggetto di brevetto, sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Experimental & Clinical Cancer Research. Il brevetto è stato presentato a Techshare Day 2019, evento svoltosi a Torino lo scorso 25 giugno.(Segue)