Tumore colon-retto: 65% degli italiani sconfigge la malattia

Red/Apa

Roma, 22 gen. (askanews) - Sono quasi mezzo milione gli italiani che vivono dopo aver affrontato un tumore del colon-retto e il loro numero è in costante crescita. Nel 2017 erano in totale 464mila: rappresentano il 14% di tutti i pazienti oncologici residenti nel nostro Paese. Solo cinque anni fa, nel 2013, erano circa 300mila. Un incremento significativo, raggiunto anche grazie ai progressi della ricerca, che ha portato a nuove e sempre più efficaci terapie. Da oggi è rimborsato anche in Italia il farmaco orale basato sulla combinazione di trifluridina (FTD) e tipiracil (TPI) per il trattamento dei pazienti adulti con tumore del colon-retto in stadio avanzato (metastatico) precedentemente trattati o non candidati ad altre cure come chemioterapia o terapie biologiche.

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) l'ha ammesso alla rimborsabilità in seguito al parere positivo dell'Agenza Europea dei Medicinali (EMA) che aveva già autorizzato l'utilizzo nell'aprile del 2016. "La combinazione di trifluridina e tipiracil - afferma il prof. Alberto Sobrero, Responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica dell'Ospedale San Martino di Genova, durante un incontro con i giornalisti a Milano - agisce inserendosi direttamente nel DNA, interferendo con la sua funzione e prevenendo in tal modo la proliferazione e la crescita delle cellule tumorali. Questo approccio combatte il cancro in modo diverso rispetto ai trattamenti somministrati in precedenza, permettendoci di rallentare la progressione della malattia senza trattare il paziente nuovamente con le stesse terapie. I dati contenuti nello studio internazionale RECOURSE, condotto su 800 pazienti, forniscono evidenze di come questa associazione possa offrire ai malati affetti da carcinoma metastatico refrattario ai trattamenti standard una maggiore sopravvivenza e una riduzione del rischio di morte rispetto al placebo". (Segue)