Tumore mammella, Cinieri: con ribociclib viviamo momento storico

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Roma, 20 set. (askanews) – È la più lunga sopravvivenza finora raggiunta nel carcinoma della mammella avanzato, che consente dunque di parlare di vera e propria cronicizzazione della malattia. Lo dimostrano i risultati dell’analisi finale di sopravvivenza globale (OS) dello studio di Fase III Monaleesa-2, che ha valutato ribociclib in combinazione con letrozolo rispetto a placebo più letrozolo nelle donne in postmenopausa con tumore della mammella avanzato o metastatico positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore umano di crescita epidermica (HR+/HER2-) senza precedenti trattamenti sistemici nel setting avanzato.

Spiega Saverio Cinieri, Direttore Oncologia Medica e Breast Unit dell’Ospedale Perrino di Brindisi e Presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica):

“Per fortuna, negli ultimi anni sono venute fuori e consolidate nell’uso clinico nel nostro Paese, delle molecole, inibitori di cicline, sono tre, che sinergizzano con la terapia ormonale e fanno sì che essa diventi più potente. Questo è un vantaggio importante perché finalmente in tutto il nostro paese gli oncologi medici non prescrivono più in prima linea per la chemioterapia per la malattia metastatica endocrino responsiva del cancro alla mammella ma queste nuove molecole.

La notizia splendida è che a l’ESMO sono stati presentati i dati in update (con osservazione più lunga nel tempo) dello studio Monnaleesa 2 che usa nelle donne in post menopausa in prima linea per la malattia metastatica una di queste molecole, con una osservazione lunga di sei anni. Lo studio sceglieva casualmente le donne a fare una molecola endocrina di vecchia generazione contro quelle con la nuova molecola. Lo studio ha dato un risultato importante per la sopravvivenza. Abbiamo un dato di sopravvivenza che cambia la storia della medicina in oncologia perché le donne che fanno la nuova terapia hanno 12 mesi in più rispetto a quelle che fanno la vecchia terapia. E questo è un dato importante. Dare una mediana di sopravvivenza di 5 anni non è mai successo in oncologia della mammella ed è un dato eccezionale.

Quale è dunque il vantaggio di ribociclib?

“Siamo di fronte a una nuova primavera nel trattamento per le donne con cancro alla mammella avanzato. Questa nuova terapia è un momento storico nella gestione di una patologia così ampiamente diffusa”.

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