Tumore rene, un terzo delle diagnosi già in fase avanzata -2-

Red/Cro/Mpd

Roma, 6 dic. (askanews) - Oggi nel nostro Paese vivono circa 130mila persone con la diagnosi di questo tumore, cifra che è aumentata del 31% in otto anni (2010 - 2017). Il carcinoma a cellule renali a cellule chiare è il tipo a prevalenza più alta e costituisce l'80-90% dei casi totali. "Sono diversi i fattori di rischio associati all'insorgenza di questa neoplasia - afferma Camillo Porta dell'Oncologia Medica della Fondazione IRCCS Policlinico 'San Matteo' di Pavia -, in particolare il fumo, l'ipertensione arteriosa e l'esposizione occupazionale a cancerogeni chimici. Un ulteriore fattore di rischio importante è attribuito al sovrappeso, a cui va ricondotto il 25% delle diagnosi: un dato preoccupante se consideriamo che il 31,7% degli italiani over 18 è in eccesso di peso e il 10,5% obeso. Per questo, la lotta contro il tumore del rene parte dalla prevenzione e un ruolo chiave è svolto dalle campagne di sensibilizzazione e informazione". Il 60% circa delle neoplasie renali è individuato casualmente, come diretta conseguenza dell'impiego, sempre più diffuso, della diagnostica per immagini. "Un terzo dei pazienti arriva però alla diagnosi in stadio avanzato metastatico e in un terzo la malattia si sviluppa nella forma metastatica dopo l'intervento chirurgico con limitate possibilità di trattamento - continua Cartenì -. Quindi solo il 30% dei casi guarisce grazie alla sola chirurgia. Nel cancro del rene la chemioterapia e la radioterapia si sono dimostrate, storicamente, poco efficaci".

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