Tumore stomaco, pazienti in difficoltà senza rimborso per ... -2-

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Roma, 26 nov. (askanews) - Sarebbe altrettanto fondamentale garantire ovunque, a tutti i pazienti, percorsi strutturati e adeguati che a oggi invece sono adottati da pochissimi ospedali e Regioni. "E' importante che le linee guida nazionali sul carcinoma gastrico vengano implementate nella pratica clinica: tali percorsi rappresentano le loro modalità applicative - spiega Stefania Gori, Presidente Fondazione AIOM Direttore Oncologia Medica dell'IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar - tuttavia la fotografia della situazione a livello nazionale fa emergere una carenza nella disponibilità di Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali per il carcinoma gastrico. Fondazione AIOM, punto di riferimento dei bisogni anche assistenziali dei pazienti oncologici, ritiene fondamentale che in tutte le Regioni italiane siano disponibili tali PDTA e si impegnerà affinché tale risultato sia raggiunto".

"La nostra speranza è che si prendano a esempio esperienze virtuose che a oggi sono sporadiche ma che rispondono anche ai bisogni dimenticati dei malati - continua Santangelo - la Regione Emilia Romagna, per esempio, è l'unica che ha deciso di garantire ai pazienti con tumore gastrico, previa certificazione del medico, l'accesso ai sensori per il monitoraggio della glicemia, grazie a fondi propri". Una quota considerevole di pazienti infatti ha notevoli sbalzi glicemici nell'arco della giornata che portano la glicemia a scendere anche a 30 mg/dl, con il rischio concreto di coma e ricovero ospedaliero.

"Inoltre solo in Emilia Romagna sta partendo un progetto per valutare i benefici per i malati di essere inseriti in un percorso bene definito di riabilitazione nutrizionale che prevede anche il monitoraggio della glicemia, al fine di migliorare la qualità di vita e ridurre i rischi di complicanze gravi che possono portare al ricovero ospedaliero - interviene Valentina Solfrini, Professional Area Farmaco e Dispositivi Medici Regione Emilia Romagna - Il percorso è in via di definizione con la collaborazione dei professionisti che in Regione vantano maggiore esperienza nella gestione di questi pazienti e prevede anche la possibilità di monitoraggio dei parametri metabolici come la glicemia nell'ambito di un protocollo sperimentale". L'obiettivo è dare sufficiente attenzione alle esigenze di salute dei malati, purtroppo spesso dimenticate a causa del loro numero relativamente basso: i nuovi casi di tumore allo stomaco sono oltre 14.000 ogni anno, al quinto posto per incidenza, ma la sopravvivenza a 5 anni arriva appena al 32%, soprattutto a causa delle molte diagnosi tardive.