Tumori, 150mila italiani non sanno di avere il gene "Jolie"

Tumori, 150mila hanno il gene "Jolie" ma non lo sanno

Gli esperti dell’Aiom, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, hanno lanciato un appello in occasione del XXi Congresso nazionale in corso a Roma. Il test per salvare la vita a tantissime persone esiste e si chiama Brca: per i medici, però, dovrebbe essere reso rimborsabile in ogni Regione.

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Sono circa 150 mila, infatti, gli italiani che presentano una mutazione dei geni Brca 1 e 2, il cosiddetto “gene Jolie”, in base a una stima sulla base della frequenza di tale mutazione nella popolazione europea.

La mutazione di due geni (BRCA 1 e/o BRCA 2) determinerebbe, come riportano i dati presentati nel corso del Congresso, una predisposizione a sviluppare alcuni tipi di tumore, in particolare di mammella, ovaio, pancreas e prostata più frequentemente rispetto alla popolazione generale.

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Il rischio di trasmissione dai genitori ai figli delle mutazioni Brca è del 50%. Per questo motivo, il test genetico per individuare la mutazione è utile sia ai pazienti, per cure mirate, sia ai loro familiari per poter prevenire l'insorgenza di tumori.

"La maggior parte di questi cittadini non sa di essere portatore della mutazione e, quindi, del rischio oncologico correlato, perché i test genetici per individuarla non sono ancora abbastanza diffusi, soprattutto fra le persone sane”, ha denunciato l'Aiom.