Tumori, 50% pazienti soffre malnutrizione: allo studio terapie -2-

Mpd

Roma, 26 set. (askanews) - Chemioterapia e radioterapia sono trattamenti pesanti, che possono avere effetti collaterali devastanti sui pazienti. Nel corso delle terapie oncologiche, sette pazienti su dieci avranno problemi di alimentazione che li metteranno a serio rischio di malnutrizione e di disturbi a questa associati. I pazienti malnutriti infatti rischiano di andare incontro a danni d'organo, disfunzioni al sistema immunitario, perdita di massa muscolare magra e scheletrica e hanno un rischio significativamente più elevato di complicanze collegate al trattamento. Questo può portare a una riduzione della dose somministrata di chemioterapia al paziente, a un incremento nella lunghezza e frequenza della degenza ospedaliera, oltre a ritardi e modifiche della schedula dei trattamenti oncologici.

Le analisi dei dati ospedalieri real world hanno confermato che la maggiore frequenza e durata delle degenze ospedaliere è associata a un inizio tardivo della terapia nutrizionale in pazienti affetti da tumori. Nei pazienti oncologici una condizione nutrizionale povera va a scapito del loro benessere, della qualità della vita e delle capacità funzionali. Da questo derivano un incremento dei costi per le loro cure, dell'utilizzo delle risorse e dei budget ospedalieri. La nutrizione clinica ottimale aiuta i pazienti oncologici ad affrontare meglio la malattia e le cure. Appropriati interventi nutrizionali migliorano la massa muscolare, le funzioni fisiche e il benessere generale, riducono inoltre gli effetti collaterali della chemioterapia e migliorano la tollerabilità alle terapie oncologiche.

Nei casi in cui i pazienti non sono in grado di nutrirsi in maniera sufficiente, la nutrizione clinica - somministrata anche attraverso sacche I.V. - contribuisce a sostenere i pazienti nel corso delle terapie. I dati real world europei indicano che la nutrizione clinica è associata al miglioramento della sopravvivenza dei pazienti con tumori metastatici. In particolare, l'inizio precoce della terapia di nutrizione clinica a seguito della diagnosi del tumore consente di ottenere i migliori risultati possibili per il paziente, il miglioramento della cura del cancro e l'ottimizzazione delle risorse sanitarie.

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