Tumori, Airc: per la Festa della mamma torna l'Azalea della ricerca

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Un'azalea per la Festa della mamma, che fa bene alla ricerca. Domenica 9 maggio, compatibilmente con le indicazioni delle autorità sanitarie e di Governo, i volontari dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) torneranno nelle piazze per distribuire la pianta, ormai simbolo, con una donazione di 15 euro. L'azalea sarà affiancata da una speciale guida con informazioni su prevenzione, cura dei tumori e alcune facili ricette da dedicare alla mamma. Inoltre, è possibile ricevere l'azalea direttamente a casa o fare una sorpresa alle persone che amiamo ordinandola su Amazon.it, che rinnova il supporto alla ricerca oncologica della Fondazione. Le consegne in tutta Italia sono garantite da Brt corriere espresso partner tecnico dell'iniziativa.

"Un regalo speciale - si legge in una nota - e un gesto concreto che in 37 anni ha consentito di raccogliere oltre 275 milioni di euro per sostenere il lavoro dei migliori scienziati impegnati a sviluppare metodi per diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, più efficaci e meglio tollerate per i tumori che colpiscono le donne".

E proprio i progressi in diagnosi e cure fanno sì che oggi in Italia ci siano quasi 3,6 milioni di pazienti che hanno superato un cancro, con un incremento del 37% circa rispetto a 10 anni fa. Nelle donne la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari a circa il 63% rispetto al 54% per gli uomini. In particolare, il dato cresce fino all'87% per il tumore al seno dove la ricerca ha raggiunto risultati molto importanti. Resta però ancora tanto da fare per le forme più aggressive, quelle che non rispondono alle terapie oggi disponibili, come accade per il tumore al seno triplo negativo o per il carcinoma mammario metastatica.

Circa una donna su tre è colpita da un tumore nel corso della vita, e nel 2020 sono state stimate nel nostro Paese oltre 182.000 nuove diagnosi nel genere femminile. I nuovi casi di tumore più frequenti fra le donne sono stati: mammella (55.000), colon-retto (20.200), polmone (13.300), tiroide (9.800), utero (8.300), pancreas (7.400), melanoma (6.700), linfoma non-Hodgkin (6.100), stomaco (6.100), ovaio (5.100).

"Questi numeri ci dicono che è necessario continuare a investire nella ricerca oncologica perché la possibilità di avere nuove cure parte da lontano: le pazienti beneficiano oggi dei risultati che i ricercatori hanno ottenuto grazie a decenni di studi e investimenti. Anche per questo è fondamentale continuare a sostenere il loro lavoro, unica possibilità per arrivare a un futuro sempre più libero dal cancro", conclude Airc.