Tumori al seno, seminario Artemisia Onlus: obiettivo mortalità zero

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Roma, 16 nov. (askanews) - "Fornire informazioni corrette, in merito ai percorsi diagnostici e clinici verso i quali le donne che fanno prevenzione devono essere indirizzate. Anche perché la prevenzione diagnostica di qualità permette di individuare tumori di piccole dimensioni e si basa sul l'impiego di apparecchiature innovative di ultima generazione e nuove metodiche di I e II livello". Rossella Occhiato, responsabile scientifica del seminario Ecm "Innovazione in senologia: percorsi avanzati di prevenzione, diagnosi e cura", ha riassunto così la mission del convegno organizzato da Artemisia Onlus, tenutosi oggi a Roma presso l'Università degli Studi Link Campus University. Un focus ad ampio spettro sul tumore al seno - la neoplasia più frequente in assoluto nella popolazione femminile - sviluppatosi attraverso indicazioni, analisi, esperienze e prospettive future fornite da medici e accademici di primario livello (tra i quali i prof. Giuseppe Petrella, Massimo Monti e Lucio Fortunato, e il dott. Francesco Pignataro), finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo finale, ovvero la mortalità zero.

I dati di partenza. Il tumore al seno colpisce una donna ogni 8 nell'arco della vita. Si stima che nel 2018, in Italia, abbia colpito 52.800 donne e circa 500 uomini (per confronto, nel 2015 le stime indicavano, rispettivamente, 48 mila e 300). Il trend di incidenza tra il 2003 e il 2018 appare in leggero aumento (+0,3% per anno) mentre continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8% per anno). L'aumento di incidenza è riferito in particolare alle donne di 45-49 anni, e potrebbe essere spiegato dall'ampliamento dello screening mammografico in alcune regioni che hanno coinvolto anche questa fascia di età (oltre a quella di 50-69 anni per cui storicamente è attivo lo screening).(Segue)