Tumori, Corradini (Sie): ok Aifa terapia Car-T grande passo per Italia

Cro/Mpd

Roma, 7 ago. (askanews) - "Siamo molto contenti per l'approvazione di una terapia che attendevamo da tempo, perché si tratta di una cura salvavita in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B e leucemia linfoblastica acuta a cellule B, che hanno una malattia refrattaria o ricaduta e che quindi non hanno altre opzioni terapeutiche". Così Paolo Corradini, Presidente della Società Italiana di Ematologia (SIE) e Direttore della Divisione di Ematologia della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano commenta a nome di tutti gli ematologi italiani il via libera, da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco, alla rimborsabilità della prima terapia a base di cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) disponibile in Italia per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard; e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B.

"In questi ultimi 12 mesi, dopo l'approvazione dell'EMA - prosegue Corradini - si è creata una grandissima aspettativa nei pazienti e nelle loro famiglie nei confronti di questo trattamento, per cui siamo davvero lieti che AIFA abbia concluso l'iter, arrivando all'approvazione di una delle due molecole commerciali. Auspichiamo che si arrivi presto anche all'approvazione della seconda molecola perché contiene nelle indicazioni terapeutiche anche un'altra tipologia di linfoma, il linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B, che non è coperta da questa indicazione. Si tratta di un grande passo del Paese che si mette in linea con tutte le altre nazioni europee che lo hanno approvato. Siamo quindi riconoscenti di questo sforzo che ha fatto il Ministero della Salute per mettere a disposizione dei cittadini italiani un trattamento così importante, costoso e complesso da gestire".(Segue)