Tumori gastrointestinali, in Italia 89.400 diagnosi nel 2019 -2-

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Roma, 14 feb. (askanews) - "Il tumore del colon-retto in Italia è la seconda neoplasia più frequente dopo quello della mammella - sottolinea Giuseppe Aprile, Direttore Dipartimento Oncologia Clinica Ospedale San Bortolo di Vicenza -. In Veneto, nel 2019, sono stati diagnosticati 3.900 nuovi casi (2.100 uomini, 1.800 donne). Fra i fattori di rischio, ricordiamo gli stili di vita scorretti, in particolare il sovrappeso, la sedentarietà e un'alimentazione squilibrata e troppo ricca di grassi. La prevenzione primaria risulta fondamentale, così come riuscire ad ottenere l'eliminazione dei precursori e una diagnosi in stadio iniziale. Se individuiamo la neoplasia durante le prime fasi, possiamo intervenire tempestivamente e raggiungere i migliori risultati in termini di guarigione. Il 20% dei casi è scoperto tardi, quando sono già sviluppate metastasi. La prognosi di questi pazienti è migliorata sensibilmente negli ultimi anni, con una sopravvivenza di circa 30 mesi. Questi passi in avanti sono legati da una parte alle nuove conoscenze biologiche, dall'altra all'individuazione di particolari bersagli molecolari controllabili con terapie mirate"

Il convegno di Vicenza è focalizzato sugli avanzamenti terapeutici in tutti i tumori gastroenterici. "La medicina di precisione ha rappresentato una svolta anche nel carcinoma epatico - conclude il presidente Beretta -. È recente l'approvazione da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) di una terapia mirata che ha dimostrato, per la prima volta in dieci anni, di offrire in prima linea, cioè in pazienti mai trattati prima, più benefici rispetto allo standard di cura. E nel tumore del pancreas metastatico, particolarmente difficile da trattare, per la prima volta un trattamento di mantenimento, nei pazienti con mutazione dei geni BRCA1 e/o BRCA2, ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione. Si apre così, finalmente anche in questa malattia, una strada già percorsa con successo in altri tipi di neoplasie, in cui i pazienti ricevono terapie in base alle rispettive mutazioni nel profilo genico-molecolare del tumore".