Tumori intraoculari, intervenire subito per salvare occhio e vita

Tumori intraoculari, intervenire subito per salvare occhio e vita

Roma, 20 nov. (askanews) – Tumori intraoculari negli adulti e nei bambini, patologie poco note che, se trascurate, possono portare non solo alla perdita della capacità visiva ma addirittura alla perdita della vita. Di queste due tipologie di tumori parla il prof. Edoardo Midena, professore ordinario di Malattie dell’Apparato Visivo e direttore della Clinica Oculistica e della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Università di Padova

“L’argomento dei tumori intraoculari nelle due fasce importanti di popolazione, negli adulti e nel bambino, è poco noto in realtà, perché si ritiene quasi che gli occhi siano esenti da tumori, invece questo avviene nelle due grandi età della vita nel bambino in particolare la lesione di natura genetica anche trasmissibile e anche bilaterale nel 30% dei casi e può comportare, con la sua presenza, la perdita della capacità visiva ma se il tumore viene trascurato e non trattato adeguatamente si diffonde come tutti tumori del nostro organismo e può portare alla perdita della vita. Quindi in questo caso specifico la diagnosi precoce è essenziale”

“A nostro avviso – prosegue Midena – non va mai trascurato il bambino che ha uno strabismo, anche alla nascita, anche molto piccola, i genitori devono sforzare un po il pediatra a far fare precocemente una visita degli occhi al bambino perché si può trattare di un strabismo, tra virgolette, banale ma anche legato alla presenza di questo tumore, che nasce al centro della retina e impedisce lo sviluppo visivo”.

“Oggi vorrei dire che è anche più facile questa prevenzione perché con l uso dei telefonini i genitori fotografano i bambini molte volte in un giorno e il riflesso che si vede fotografando il piccolo, il cosiddetto riflesso rosso, non è più rosso nell’occhio interessato. Il tumore può essere ben trattato, guarisce in quasi tutti i casi, quindi, nel 2019, il nostro problema non è la salvezza della vita, ma la salvezza della vista”.

“Nell’adulto il tumore ha origine diversa, sempre dentro l occhio, viene percepito sintomatologicamente solo se è al centro della retina perché allora l immagine sono distorte, si vede una macchia, se sorge perifericamente solo quando il paziente avrà la sensazione di avere una tenda sul lato del suo campo visivo, con la necessità quasi di togliere un corpo estraneo. A quel punto l esame completo permetterà di vedere questa formazione, in genere pigmentata, un melanoma che anche in questo caso può essere efficacemente ben trattata, tanto che gli oncologi medici non credono che gli oncologi oculari possano trattarlo bene. Il problema della sopravvivenza è più complesso nell’adulto per ragioni legate alla genetica propria del tumore nel 50% dei casi a dieci anni perdiamo comunque pazienti”, conclude Midena.