Tumori: manipolare il sistema immunitario per vincere la malattia -2-

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Roma, 10 ott. (askanews) - "La medicina di precisione trova nella terapia cellulare la sua espressione più completa - afferma Pier Francesco Ferrucci, Presidente eletto NIbit e Direttore Unità di Bioterapia dei Tumori, Istituto Europeo di Oncologia di Milano, IRCCS -. Quest'ultima costituisce il campo di applicazione della personalizzazione delle cure, il braccio armato della ricerca traslazionale e può fungere da integrazione e supporto ad altre terapie, favorendo la reazione dell'organismo nei confronti del tumore, in pratica, utilizzando le stesse cellule del sistema immunitario del paziente. Pochi sono i Centri che utilizzano i TIL, ma sono in aumento gli studi clinici in corso nel mondo con terapie cellulari CAR-T (circa 190), di cui una dozzina in Europa. La maggior parte è riferita alla cura di linfomi o delle leucemie, circa 60 sono indirizzati al trattamento dei tumori solidi. In generale, queste procedure sono complesse e richiedono competenze specifiche, ma sono potenzialmente molto efficaci e applicabili a vari tipi di neoplasie". A Verona sarà presente anche James Patrick Allison, Premio Nobel 2018 per la Medicina proprio per i suoi studi che hanno permesso di identificare i famosi immuno checkpoints che regolano la risposta immunitaria, aprendo la strada all'immuno-oncologia nella lotta contro il cancro.

"Il vantaggio di questo tipo di immunoterapia è costituito dalla sua efficacia 'trasversale', in diverse patologie, indipendentemente dalle caratteristiche del paziente - sottolinea Vincenzo Russo, Consigliere Nibit e Direttore Unità di Immuno-bioterapia del Melanoma e dei Tumori Solidi al Dibit, Ospedale San Raffaele di Milano, IRCCS -. In prospettiva, le terapie cellulari saranno utilizzate in combinazione con la chemioterapia, con le terapie a target molecolare e con l'immunoterapia 'tradizionale', rappresentata dagli inibitori di checkpoint immunitario. Questi ultimi infatti, permettono di rompere il sistema che il tumore utilizza per 'nascondersi', sbloccando il freno del sistema immunitario. L'intervento successivo delle terapie cellulari permette di svolgere un'azione estremamente mirata su caratteristiche specifiche delle cellule tumorali". (segue)