Tumori, melanoma cutaneo fa meno paura: 90% pazienti guarisce -2-

Cro-Mpd

Roma, 24 giu. (askanews) - "Oggi finalmente il melanoma non spaventa pi come in passato. Infatti, l dove non possibile risolvere il problema con il solo atto chirurgico, ovvero nelle forme iniziali che rappresentano circa l'80% delle diagnosi, ci sono i trattamenti innovativi, con immunoterapia o terapia target, che sono in grado di ridurre il rischio di recidive o migliorare la sopravvivenza globale - osserva Paolo Ascierto, Direttore UOC Oncologia Medica e terapie innovative del dipartimento melanoma-tessuti molli-muscolo-scheletrico e testa collo All'INT Fondazione G. Pascale di Napoli e Coordinatore del Gruppo di lavoro Linee Guida AIOM 2020 "Melanoma" - .La disponibilit di queste nuove terapie e una migliore strategia di integrazione di tutte le armi a nostra disposizione ha reso il melanoma sempre pi curabile: sono ormai 160.000 gli italiani che hanno affrontato la malattia; la sopravvivenza a cinque anni oggi all'87%, merito anche della diagnosi precoce che resta imprescindibile. Va tenuto presente che tuttora il 10% dei tumori si manifesta in maniera anomala, complicandone il riconoscimento: sono i casi in cui il melanoma pu essere per esempio rosaceo, rossiccio oppure anche di colorazione normale".

"Ma ci sono molte speranze anche per gli oltre 2000 pazienti l'anno che ricevono una diagnosi di melanoma avanzato o che vengono operati per una patologia che pu aver gi dato metastasi ai linfonodi locoregionali - interviene Alessandro Minisini del Dipartimento di Oncologia - Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale - Udine e Curatore del Quaderno Melanoma di Fondazione AIOM - Anche nei casi in cui la malattia stata asportata chirurgicamente ma c' un elevato rischio di recidiva, si possono infatti impiegare terapie adiuvanti che dimezzano la probabilit di ricadute. Si tratta di utilizzare farmaci a bersaglio molecolare, mirati a specifici target presenti sulle cellule tumorali, oppure immunoterapici anti PD-1 che potenziano la risposta del sistema immunitario del paziente nei confronti del tumore. Entrambe le categorie di farmaci si sono dimostrate efficaci nel migliorare la sopravvivenza libera da ripresa di malattia nei pazienti operati radicalmente e con linfonodi interessati dalla malattia. Questi farmaci hanno anche aumentato la sopravvivenza globale nei pazienti con melanoma in stadio avanzato".

"La scelta della terapia dipende dall'analisi dettagliata delle caratteristiche del tumore, che oggi pu identificarne i 'punti deboli' consentendo trattamenti mirati e pi efficaci - concludono gli esperti - Le terapie adiuvanti vengono impostate dopo un'analisi dettagliata e multidisciplinare del tumore. Per esempio, la mutazione del gene BRAF riscontrata in circa il 50% dei casi e se presente pu indicare l'opportunit di usare specifici farmaci a bersaglio molecolare; gli immunoterapici, invece, possono essere scelti indipendentemente dalla presenza della mutazione".