Tumori, Miani (SIMA): cellulari? Nessun dato certo, ma occhio a 5G -2-

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Roma, 15 gen. (askanews) - "Al fine di trasmettere l'enorme quantità di dati richiesti, la tecnologia 5G farà uso di bande di frequenze molto più alte rispetto a quelle attualmente utilizzate i cui effetti biologici e sanitari sull'uomo sono ancora poco studiati e noti. La penetrazione superficiale di tali onde potrebbe diventare un pericolo per gli occhi e la pelle - evidenzia ancora Miani -. Inoltre, esse potrebbero dar luogo ad un aumento dei livelli delle correnti indotte trasportate all'interno del corpo umano. Tale scenario, impone quindi la necessità di scegliere se procedere con l'implementazione senza ostacoli della nuova tecnologia 5G fino a quando non ne sarà accertata la pericolosità oppure applicare il principio di precauzione che imporrebbe la sospensione di tale implementazione finché studi scientifici indipendenti e privi di conflitto d'interesse non accertino in maniera inequivocabile la non-pericolosità di tale tecnologia. Il primo modo di procedere, è stato già applicato in passato nei casi dell'amianto, del mercurio, della formaldeide ecc. con i risultati di cui tutti siamo a conoscenza. Per tali ragioni e per assicurare che lo sviluppo tecnologico sia rispettoso del diritto alla salute dell'uomo, l'applicazione del principio di precauzione è ragionevolmente condivisibile".

In generale, conclude il presidente di SIMA, "i cittadini possono decidere di adottare misure e comportamenti pratici al fine di ridurre l'esposizione ai campi elettromagnetici. Va precisato che si tratta solo di consigli, che non si basano assolutamente sulla comprovata pericolosità dei campi elettromagnetici ai livelli che si riscontrano nella vita di tutti i giorni. Solo la realizzazione di attività condivise, che coinvolgano le istituzioni e il mondo accademico, per il trasferimento adeguato delle conoscenze scientifiche al pubblico generalista consentirà di affrontare in maniera adeguata il tema degli effetti sanitari legati alle emissioni elettromagnetiche. SIMA ha stilato un Decalogo atto a ridurre i rischi da esposizione ai campi elettromagnetici in ambienti indoor (www.prevenzione.life/elettrosmog)".