Tumori: oncologi e calciatori a scuola per insegnare prevenzione

Roma, 4 apr. (Adnkronos Salute) - "Quando si parla di salute io gioco sempre d'anticipo. Non bisogna farsi prendere in contropiede, ma muoversi per tempo per sconfiggere l'avversario più temibile, il tumore. Quindi ragazzi niente fumo, alimentazione sana e tanto sport". È la raccomandazione di Giorgio Chiellini, difensore della Juventus e della Nazionale italiana, protagonista questa mattina al Liceo Albert Einstein di Torino per la seconda tappa del progetto nazionale 'Non fare autogol'. Dopo il successo della scorsa stagione, che ha coinvolto migliaia di ragazzi in tutta Italia, la campagna promossa dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) torna in Piemonte, per spiegare come tenersi alla larga dai tumori.

"La prevenzione oncologica - ha spiegato Massimo Aglietta, membro del Direttivo nazionale Aiom - comincia da giovani. Circa il 40% delle neoplasie è causato da fattori modificabili ed evitabili. Grazie all'aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che non è mai troppo presto per iniziare a giocare questa partita". L'iniziativa, fino al termine del campionato, toccherà cinque scuole di cinque capoluoghi di regione coinvolgendo alcuni dei più importanti campioni italiani: oltre a Chiellini, scendono in campo Stephan El Shaarawy (Milan), Tommaso Rocchi (Lazio), Sebastian Giovinco (Parma) e Vincenzo Montella, ex campione della Roma ora allenatore del Catania. Nella prima edizione grazie anche al contributo di Alexandre Pato, Nicola Legrottaglie, Fabrizio Miccoli, Alberto Gilardino, Angelo Palombo, Morgan De Sanctis, Giuseppe Sculli, Simone Perrotta e al ct della Nazionale Cesare Prandelli, che completano la 'squadra' dell'Aiom, sono stati raggiunti migliaia di studenti dal vivo e on line.

"Sappiamo di essere un esempio per i più giovani - ha detto Chiellini - e questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire ai ragazzi quali siano i comportamenti positivi da imitare e quali quelli negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di rinnovare la mia partecipazione a un progetto così importante".

Le patologie oncologiche sono seconde solo a quelle cardiovascolari come numero di decessi, ma sono la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane delle malattie vascolari. In Piemonte si stima che nel 2012 vi saranno circa 30 mila nuove diagnosi e 13.500 decessi. Fra i tumori più diffusi in regione - riferisce la nota Aiom - si trovano quello alla prostata, al polmone e al colon retto per gli uomini e a mammella, colon retto e polmone per le donne. Si tratta in tutti i casi di neoplasie in cui la prevenzione può fare la differenza: per ribadire questo concetto al fianco di Aiom si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Coni, la Federazione italiana giuoco calcio (Figc) e la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi).

Fra i giovani la conoscenza del rischio oncologico è molto scarsa. "Pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta e che esiste una forte relazione, ad esempio, tra alcol e cancro", spiega Mario Airoldi, coordinatore Aiom per il Piemonte e Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematologia del San Giovanni Battista di Torino.

Secondo i sondaggi raccolti da Aiom fra gli studenti, nella prima edizione del progetto 'Non fare autogol', "il 71% non ha mai ricevuto informazioni in proposito, solo il 17% ne ha parlato in famiglia, appena il 12% a scuola. Le conseguenze - spiega Airoldi - sono una forte ignoranza sui pericoli, da fumo e alcol (un terzo non crede abbiano legami con i tumori) fino alla sedentarietà (il 43% la sottovaluta). Ma il 94% dei ragazzi ha apprezzato il nostro intervento, di questi la metà si augura possa diventare un appuntamento fisso in classe".

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