Tumori pediatrici: in Paesi a basso reddito più alti rischi morte -3-

Red-Cro/Mpd

Roma, 11 feb. (askanews) - Nel 2019 il lavoro di Soleterre si è articolato in 5 Paesi - Costa d'Avorio, Italia, Marocco, Ucraina e Uganda e - grazie ai rapporti di cooperazione allacciati nel tempo con 10 ospedali pubblici e 23 associazioni no profit - ha finanziato l'ampliamento di reparti pediatrici, programmi di ricerca, ma anche corsi di aggiornamento per il personale medico, sessioni di fisioterapia e percorsi di recupero per i minori costretti ad abbandonare la scuola a causa della malattia. Nel 2019 l'insieme degli interventi dispiegati da Soleterre ha raggiunto complessivamente 3.238 persone, beneficiarie in maniera diretta dei servizi di cura e accompagnamento (1.761 bambini malati, 1.204 familiari e 273 tra medici, infermieri e operatori non sanitari, di cui 202 coinvolti in attività di formazione). Nell'ultimo triennio è aumentato il numero delle persone beneficiarie dei servizi offerti nelle 3 case di accoglienza di Kiev (Ucraina), Gulu (Uganda) e Abidjan (Costa d'Avorio), passando da 368 a 515 ospiti/anno, mentre alle famiglie più bisognose incapaci di provvedere in autonomia alle cure del figlio malato Soleterre ha assicurato oltre 900 fondi di aiuto d'emergenza, per un valore totale di 412.000 euro. Un importante contributo della Fondazione è stato, anche, quello del sostegno psicologico rivolto a bambini ammalati e ai loro genitori. Il lavoro, realizzato da 14 psicologi in 5 Paesi, è stato indispensabile per aiutare i beneficiari a sopportare il carico di ansia, angoscia e depressione conseguenti alla diagnosi di cancro. L'investimento di Soleterre su questo versante ha fatto sì che le 1.326 sessioni di psico-oncologia fornite nel 2017 si siano più che triplicate, arrivando a un totale di 4.417 nel 2019.