Tumori: potenziare reti e uniformare cure, in Lombardia ok a Risoluzione

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a larga maggioranza (un voto contrario e 7 astenuti) una Risoluzione che impegna la Giunta a "riorganizzare al meglio le reti oncologiche ed ematologiche regionali incentivandone l'effettivo funzionamento - informano dal Pirellone - a insistere con risorse adeguate sulla prevenzione e a garantire la centralità della persona nelle politiche sanitarie". Il documento, presentato da Emanuele Monti (Lega) presidente della Commissione regionale Sanità, era stato approvato in Commissione il 16 ottobre. 

"Continuiamo sulla strada intrapresa in questi anni con l'obiettivo però di investire meglio e meglio dirigere i nostri sforzi", ha affermato Monti, illustrando il testo che intende "garantire ai pazienti oncologici il più elevato livello di salute possibile - spiega una nota - uniformando i processi di presa in carico dei pazienti attraverso reti e modelli organizzati e percorsi diagnostici-assistenziali applicati in modo omogeneo sul territorio". 

Tra i 14 obiettivi elencati nel documento: verificare l'effettiva attuazione delle Breast Unit e la messa a punto dei Pdta (Protocolli diagnostico-terapeutici assistenziali), coinvolgendo le associazioni e garantendone l'accesso ai tavoli istituzionali regionali; la diffusione e l'accesso ai test diagnostici molecolari e agli studi clinici da parte dei pazienti; il sostegno della psico-oncologia come professione sanitaria; l'incremento delle campagne di comunicazione e informazione mirate alla prevenzione. Secondo il rapporto dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dell'Associazione italiana Registri rumori (Airtum), nel 2017 in Italia sono stati 369 mila i nuovi casi di cancro stimati. In Lombardia i tumori diagnosticati nello stesso anno sono stati 63.700.