Tumori: su diritti dei lavoratori malati opuscolo ministero Lavoro

Roma, 19 apr. (Adnkronos Salute) - Una diagnosi di cancro, già terribile da affrontare, non può significare anche discriminazione sul lavoro. E' l'obiettivo che ha guidato la realizzazione del piccolo opuscolo messo a punto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e presentato questa mattina dal ministro Elsa Fornero, dalla Consigliera nazionale Parità, Alessandra Servidori e da diverse associazioni che hanno aderito all'iniziativa.

La pubblicazione - "Patologie oncologiche invalidanti. Quello che è importane sapere per le lavoratrici e i lavoratori" - fornisce in modo sintetico, nello spazio di un agile pieghevole, tutte le informazioni utili al malato e ai familiari: il diritto al part-time; i congedi; gli eventuali sostegni economici; le tutele legate ai contratti collettivi, i passi da fare per la domanda di invalidità civile. Sono già 15 mila le copie stampate, che saranno, al momento, distribuite in tutte le sedi del ministero del Lavoro. Ma l'obiettivo è arrivare a tutti i lavoratori.

"Ci piacerebbe - spiega Alessandra Servidori - distribuire una copia dell'opuscolo insieme al contratto di lavoro" e in tutte le sedi dove i lavoratori cercano informazioni: patronati, associazioni sindacati. I diversi partner che, a fianco del ministero, hanno promosso l'iniziativa - Cgil, Uil, Ugl, Confsal, Favo, Aimac e Komen Italia - hanno a disposizione il modello che distribuiranno attraverso i propri canali.

Oggi, in Italia, secondo i dati della Favo (Federazione delle associazioni di volontariato oncologico) ci sono 2 milioni di persone che hanno avuto nella vita una diagnosi di tumore, di cui 700 mila in età lavorativa. E il 90% vorrebbe lavorare, non solo per il denaro ma anche per conservare una propria progettualità. E le cure attuali danno buone speranze: oggi il ritorno al lavoro avviene dopo circa 4 mesi dalla diagnosi contro i 17 mesi di 10 anni fa.

"Spero che questo opuscolo - ha detto il ministro Fornero- non rimanga un semplice volantino ma possa arrivare in tutti i luoghi dove i lavoratori possano informarsi". Per i malati oncologici uno dei problemi è quello di "non essere lasciati soli. Mia figlia è oncologa, conosco questi problemi anche dal punto di vista di chi deve cercare risposte e cure a questa terribile malattia. E' importantissimo che la patologia non discrimini sul lavoro. Per questo l'opuscolo è una piccola cosa, ma molto importante".

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