Tumori, in Veneto al via Oncorete Sharing and Innovation System -2

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Padova, 4 ott. (askanews) - Le reti oncologiche regionali rappresentano il modello organizzativo ottimale per implementare, innovare e completare la prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione fisica e psicologica dei pazienti colpiti da tumore. Le Reti regionali per assicurare sostenibilità del sistema e capillarità necessitano di aumentare il livello di comunicazione tra operatori, pazienti ed istituzioni all'interno della rete, utilizzando la continua evoluzione tecnologica, come l'appropriatezza dei farmaci ad alto valore.

"La sfida attuale- ha spiegato Pierfranco Conte, Direttore SC Oncologia Medica 2 IRCCS Istituto Oncologico Veneto, Padova - Direttore della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche, Università di Padova, Coordinatore Rete Oncologica Veneta-  di fronte al tema complesso del paziente oncologico, necessita di un continuo adeguamento di processo, di approccio e di organizzazione. Il modello HUB and Spoke della rete oncologica regionale del Veneto - ha proseguito- vuole essere sempre più di supporto rispetto all'evoluzione delle risposte rivolte a pazienti oncologici. Gli obiettivi fondamentali per il potenziamento della rete oncologica sono la definizione di percorsi diagnostici terapeutici, ad oggi più di 20 percorsi sono stati definiti a carattere regionale e alla costituzione a centri di riferimento per patologia, all'interno della rete regionale. In tal senso sono già stati definiti i centri di riferimento per 5 patologie neoplastiche: mammella, melanoma, sarcomi colon e retto. Sul fronte della terapia oncologica, sono disponibili farmaci innovativi che vanno ad impattare in modo determinante con la prospettiva di vita e il decorso di malattia dei pazienti. Tuttavia, ogni innovazione tecnologica o farmacologica, prima di essere introdotta, non può prescindere da una riorganizzazione del sistema affinché ad ogni paziente possa essere offerto il trattamento il più personalizzato possibile anche in considerazione del costo/beneficio economico e sociale. In tal senso in Regione veneto, - ha sottolineato Conte- prima in Italia è stato istituito il Molecular Tumor Board al fine di regolamentare questo complessa tematica. La sfida futura nella governance delle reti è quella di individuare strategie di valutazione attraverso modelli specifici per il monitoraggio dei percorsi e delle tecnologie per garantire equità ed efficacia nei percorsi oncologici al fine verificare l'omogeneità di risposta al bisogno oncologico sul territorio regionale".