Tunisia, democrazia in crisi dopo mossa presidente contro governo e parlamento

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Proteste a La Marsa, vicino Tunisi dopo che presidente ha sospeso il Parlamento in Tunisia

TUNISI (Reuters) - La Tunisia sta affrontando la sua peggior crisi in un decennio di democrazia dopo che il presidente Kais Saied ha estromesso il governo e ha sospeso il parlamento con l'aiuto dell'esercito.

L'azione del presidente è stata denunciata come un colpo di Stato dai principali partiti, inclusi i movimenti islamisti.

La mossa giunge dopo mesi di stallo e controversie che hanno visto Saied, un politico indipendente, in opposizione al primo ministro Hichem Mechichi e al frammentato parlamento con il paese che è sprofondato in una crisi economica esacerbata dalla pandemia di Covid-19.

Lo speaker del parlamento Rached Ghannouchi, a capo del partito islamista moderato Ennahda che ha avuto un ruolo di rilievo in diverse coalizioni, ha condannato le azioni di Saied, definendole un assalto alla democrazia e ha invitato i tunisini a scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso.

Sostenitori e oppositori del presidente si sono scontrati fuori dal parlamento stamattina. Si sono registrati diversi feriti, tra cui un uomo seduto sul marciapiede con ferite alla testa.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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