Tunisia, dopo scossa presidenziali, quali riflessi su legislative?

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Roma, 24 set. (askanews) - Per molti osservatori arabi, il voto in Tunisia per eleggere il nuovo parlamento, in programma il prossimo 6 ottobre, è destinato causare "un nuovo terremoto", simile a quello del primo turno delle presidenziali che ha visto prevalere Qais Said, un giurista indipendente seguito da Nabil Karaoui, uomo d'affari attualmente in carcere per accuse di corruzione.

Nel voto dello scorso 15 settembre, il docente universitario Said ha ottenuto il 18,4% dei voti contro il 15,58% del proprietario della tv el Nasma, Karoui. I due candidati se la dovranno vedere nel ballottaggio in programma il 13 ottobre prossimo. Sta di fatto che i risultati del primo turno per eleggere un presidente rappresenta un fallimento dei partiti che compongono la coalizione del governo dopo l'uscita di scena sia del candidato del movimento islamico Ennahda, Abdel Fattah Morou che di quello di "Viva la Tunisia", l'attuale premier Yussuf el Shaahed.(Segue)