Tunisia, morto il presidente Essebsi

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E' morto all'età di 92 anni il presidente tunisino Beji Caid Essebsi. Lo ha riferito la presidenza tunisina sulla sua pagina Facebook, precisando che il decesso del capo dello Stato è avvenuto alle 10 e 25 di questa mattina presso l'ospedale militare di Tunisi dove da ieri Essebsi era ricoverato. La presidenza aggiunge che in seguito sarà comunicata la data dei funerali. Il premier tunisino, Youssef Chahed, ha proclamato sette giorni di lutto nazionale. L'incarico di presidente verrà assunto dal capo dell'Assemblea dei rappresentanti del popolo (il Parlamento tunisino), Mohamed Ennaceur.  Al potere dal 2014, il laico Essebsi aveva ricoperto diversi incarichi di governo prima di diventare presidente. Era stato ministro sotto Habib Bourguiba e presidente della Camera sotto Ben Ali. Dopo la Rivoluzione dei Gelsomini, che nel 2011 costrinse alla fuga Ben Ali, Essebsi aveva contribuito alla fondazione del partito Nidaa Tounes. Noto per usare nei suoi discorsi proverbi tunisini e versetti del Corano, ad aprile aveva annunciato di non essere intenzionato a candidarsi alle elezioni presidenziali previste per novembre. "Penso che non mi presenterò" perché bisogna "fare largo ai giovani", aveva detto, quattro giorni dopo le dimissioni dell'algerino Abdelaziz Bouteflika, costretto a gettare la spugna sotto le pressioni della piazza e dei militari.

E' morto all'età di 92 anni il presidente tunisino Beji Caid Essebsi. Lo ha riferito la presidenza tunisina sulla sua pagina Facebook, precisando che il decesso del capo dello Stato è avvenuto alle 10 e 25 di questa mattina presso l'ospedale militare di Tunisi dove da ieri Essebsi era ricoverato. La presidenza aggiunge che in seguito sarà comunicata la data dei funerali. Il premier tunisino, Youssef Chahed, ha proclamato sette giorni di lutto nazionale. L'incarico di presidente verrà assunto dal capo dell'Assemblea dei rappresentanti del popolo (il Parlamento tunisino), Mohamed Ennaceur.  

Al potere dal 2014, il laico Essebsi aveva ricoperto diversi incarichi di governo prima di diventare presidente. Era stato ministro sotto Habib Bourguiba e presidente della Camera sotto Ben Ali. Dopo la Rivoluzione dei Gelsomini, che nel 2011 costrinse alla fuga Ben Ali, Essebsi aveva contribuito alla fondazione del partito Nidaa Tounes. 

Noto per usare nei suoi discorsi proverbi tunisini e versetti del Corano, ad aprile aveva annunciato di non essere intenzionato a candidarsi alle elezioni presidenziali previste per novembre. "Penso che non mi presenterò" perché bisogna "fare largo ai giovani", aveva detto, quattro giorni dopo le dimissioni dell'algerino Abdelaziz Bouteflika, costretto a gettare la spugna sotto le pressioni della piazza e dei militari.