Tunisia, paura per la variante del coronavirus: si torna al lockdown

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variante delta tunisia
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In Tunisia spaventa l’aumento sempre più massiccio di contagi da variante Delta del covid, e così le autorità hanno deciso di istituire altri lockdown in molti governatorati. Previste la chiusra di molte parti della nazione fino al 17 luglio.

Tunisia, preoccupano i contagi di variante Delta: previsti nuovi lockdown

La Tunisia, assieme alla Gran Bretagna, al momento è tra i paesi del mondo che registra maggiore preoccupazione per la diffusione della variante Delta del Covid.

Per questo motivo, le autorità tunisine hanno deciso di imporre nuovi lockdown locali in molte delegazioni del governatorato di Sfax (sia Nord, Sud e Ovest), Sakiet Ezzit e Thyna.

Queste aree rimarranno chiuse fino al 17 luglio, e come in ogni lockdown, sono previste misure di contenimento e preventive molto rigorose. Verrà istituito infatti anche il coprifuoco dalle 20 alle 5 del giorno successivo.

Variante Delta in Tunisia, i dati allarmanti del covid

Secondo quanto raccolto dal Ministero della Salute tunisino, al giorno 1 luglio si sono registrati 114 decessi e 5.882 nuovi casi di contagio su 18.529 test e tamponi effettuati, con un tasso di positività che sfiora il 32%.

Numeri che ricordano molto la situazione dell’anno socorso, quando preoccupava la diffusione del covid, e ancora non si parlava di potenziali varianti.

Nonostante tutte le misure di precauzine attuate, rimane ancora alta la pressione sulle strutture ospedaliere, e i lockdown avranno come obiettivo aiutare il personale sanitartio a “svuotare” il più possibile i reparti ospedalieri, quasi al collasso.

Variante Delta in Tunisia, a rilenti la campagna vaccinale

Dall’inizio della pandemia, la Tunisia ha registrato quasi 433mila casi di contagio, ma soprattutto 15.710 decessi provocati dal covid.

Con la partenza della campagna vaccinale di massa dello scorso 13 marzo 2021 sembrava che le cose potessero sempre più migliorare, ma la nuova ondata di variante Delta ha fatto registrare numeri molto simili a quelli pre vaccino.

Per questo motivo, al momento la campagna di immunizzazione procede a rilento: finora solo 1.881.165 persone hanno ricevuto la prima dose, e poco di più di mezzo milione la seconda, su un paese che conta 12 milioni di persone.

A Tozeur, un blackout elettrico ha complicato la situazione in un ospedale, costringendo così i sanitari a distruggere oltre 1.600 dosi del vaccino, inutilizzabili se non conservati in particolari frigoriferi.

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