Tunisia, ritrovati i cadaveri di 20 migranti dispersi in mare

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Morti Tunisia
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Il Mediterraneo è stato teatro di una nuova strage di migranti in viaggio dalla Tunisia e diretti verso l’Italia, nella speranza di costruire una vita migliore.

Tunisia, ripescati i corpi di 20 migranti

Il portavoce del Ministero della Difesa del governo tunisino, Mohamed Zekri, ha recentemente annunciato tramite l’agenzia di stampa AFP (Agence France-Presse) il ritrovamento di venti cadaveri, a largo di Sfax, città costiera della Tunisia centrale. L’identità dei cadaveri è da attribuire a dei migranti di origine subsahariana, considerati fino ad allora dispersi in mare.

Oltre ai venti morti ritrovati nel Mar Mediterraneo, sono stati recuperati anche altri cinque migranti, prontamente soccorsi e messi in salvo dalla Guardia costiera tunisina. A questo proposito, il portavoce del Ministero della Difesa Zekri ha reso noto che sono ancora in corso numerose ricerche di altri dispersi effettuate dal corpo della capitaneria di porto ma non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli circa la vicenda.

Sulla base di alcune ricostruzioni preliminari, nelle scorse ore, i migranti subsahariani erano saliti su un barcone improvvisato nonché esageratamente affollato, per le capacità del barcone stesso. Pertanto, sarebbe stato proprio il sovraffollamento del mezzo a determinarne il naufragio che ha provocato l’elevato numero di decessi e di dispersi in mare.