Turchia accusa militanti curdi per esplosione Istanbul, arresta 22 persone

Membri delle forze dell'ordine trasportano un corpo dopo un'esplosione a Istanbul, in Turchia

ISTANBUL (Reuters) - Il governo turco ha incolpato i militanti curdi per l'esplosione che ha ucciso sei persone nella principale via commerciale di Istanbul e ha detto che la polizia ha arrestato 22 sospetti, tra cui la persona che avrebbe piazzato la bomba.

Il ministro dell'Interno Suleyman Soylu ha detto che l'ordine di attacco è stato dato a Kobane, una città nel nord della Siria, dove le forze turche hanno condotto operazioni contro le milizie curde siriane dell'Ypg negli ultimi anni.

Soylu ha aggiunto che l'attentatore è passato da Afrin, un'altra regione della Siria settentrionale.

Sei cittadini turchi, appartenenti a tre famiglie diverse, sono stati uccisi nell'attacco che nessun gruppo ha rivendicato.

I notiziari televisivi hanno mostrato le immagini di una persona, che sembrava essere una donna, mentre lasciava un pacco sotto un'aiuola rialzata nello storico viale Istiklal, un luogo popolare per gli amanti dello shopping e i turisti, percorso in tutta la sua lunghezza da una linea del tram.

Cinquanta persone sono state dimesse dall'ospedale dopo l'attacco di ieri, che ha suscitato la preoccupazione che la Turchia possa essere colpita da altri attentati, come la serie che ha subito tra la metà del 2015 e il 2017.

Istanbul è stata presa di mira in passato da militanti curdi, islamici e di sinistra. Una propaggine del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) ha rivendicato il doppio attentato fuori da uno stadio di calcio di Istanbul nel dicembre 2016, che ha ucciso 38 persone e ne ha ferite 155.

Tra i feriti di ieri, due delle cinque persone in cura in terapia intensiva erano in condizioni critiche, ha detto l'ufficio del governatore di Istanbul. Sono tra i 31 feriti ancora ricoverati in ospedale.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Claudia Cristoferi)