Turchia, Ankara: dichiarazioni Draghi inopportune, vanno ritirate

Red
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Roma, 9 apr. (askanews) - La Turchia si aspetta che "queste dichiarazioni impertinenti e inopportune, che non possiamo collegare in alcun modo all'amicizia e alleanza turco-italiana, vengano immediatamente ritirate": è quanto si legge nel comunicato stampa diffuso da Ankara sulla convocazione dell'ambasciatore italiano dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha definito "dittatore" il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

"Il vice ministro e direttore degli Affari Ue, ambasciatore Faruk Kaymakci, ha sottolineato all'ambasciatore italiano che condanniamo fermamente le dichiarazioni del presidente del Consiglio italiano nominato, rivolte al nostro presidente, un leader che è stato eletto con il più alto voto popolare di sostegno in Europa - si precisa nella nota - e che noi ci aspettiamo che queste dichiarazioni impertinenti e inopportune, che non possiamo collegare in alcun modo all'amicizia e alleanza turco-italiana, vengano immediatamente ritirate".

"E' stato inoltre notificato all'Ambasciatore che le dichiarazioni, rese senza conoscenza degli accordi protocollari riguardanti le visite dei presidenti del Consiglio dell'Ue e della Commissione Ue nel nostro paese sono inaccettabili, che nessuno dovrebbe mettere in dubbio l'ospitalità della Turchia, che la Turchia non prenderà parte a discussioni senza senso e malintenzionate all'interno dell'Ue e che troviamo vani gli sforzi per minare l'agenda positiva Turchia-Ue", conclude la nota.

Nella conferenza stampa tenuta ieri, Draghi di era detto "molto dispiaciuto per l'umiliazione che ha dovuto subire Ursula von der Leyen" nel corso della visita ad Ankara, aggiungendo: "Con questi dittatori, di cui però si ha bisogno per collaborare, uno deve essere franco nell'esprimere la diversità di vedute e pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio paese, bisogna trovare l'equilibrio giusto".