Turchia, centinaia di arresti per critiche a operazione in Siria -5-

Red/Sim

Roma, 1 nov. (askanews) - Ma non sono solo i giornalisti turchi a essere presi di mira. Il 25 ottobre gli avvocati del presidente Erdogan hanno annunciato di aver denunciato per "offesa al presidente" il direttore e l'editore del settimanale francese "Le Point", che il giorno prima aveva pubblicato in copertina questo titolo: "Pulizia etnica: il metodo Erdogan".

Solo nella prima settimana dell'offensiva militare, 839 account sono stati posti sotto indagine per "diffusione di contenuti di rilevanza penale"; 186 persone sono state messe in custodia di polizia e 24 di loro sono state rinviate in detenzione preventiva.

Una delle persone arrestate è accusata di "propaganda in favore di un'organizzazione terrorista" per aver retwittato tre post. Uno di questi aveva il seguente testo: "Il Rojava vincerà. No alla guerra". Anche in questo caso sono stati disposti il divieto di viaggio all'estero e l'obbligo di presentarsi due volte al mese a una stazione di polizia. (Segue)