Turchia, cresce la ruggine sul parco d’attrazioni di Erdogan

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Milano, 27 ago. (askanews) – “Wonderland Eurasia” conta 17 montagne russe, riproduzioni in scala naturale di dinosauri e tante altre attrazioni turistiche. Il parco giochi di Ankara doveva essere una delle espressioni della grandeur del presidente Erdogan. Un progetto nato per attirare decine di milioni di turisti nella capitale amministrativa del Paese che storicamente soffre la seduttività per i turisti di Istanbul. Oggi, che è un luogo arrugginito dall’abbandono, secondo i critici Ankapark è diventato il simbolo delle scelte sbagliate e dello spreco di denaro pubblico dei vertici del partito del presidente, l’Akp.

“Ankara non aveva bisogno di un parco d’attrazioni ma di mezzi pubblici”, afferma Tezcan karakus Candan, presidente della camera degli architetti di Ankara “Sotto Gokcek non è stata costruita nessuna nuova linea della metropolitana, il problema dei trasporti resta: è stato un vero spreco”.

Fortemente voluto dall’allora sindaco conservatore Melih Gokcek il parco è stato inaugurato nel 2019, dopo una spesa di quasi 700 milioni di euro. E ha chiuso i battenti nel 2020. Una vita breve nata sotto cattivi auspici: attrazioni mai aperte, bagni fatiscenti, e anche la spiacevole disavventura di alcuni turisti bloccati sulle montagne russe e costretti a scendere a piedi.

Ma per molti abitanti di Ankara il torto maggiore è stato fatto a valle, scegliendo come location per Wonderland Eurasia un luogo amato da tutti, un bosco che porta il nome di Ataturk, il leggendario fondatore della Turchia moderna.

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