Turchia: le reazioni al voto

Da Istanbul ad Ankara le grandi città turche si svegliano stordite dopo il risultato che ha dato la vittoria di misura al presidente Erdogan nel referendum costituzionale. Gli elettori hanno sensazioni diverse all’indomani del voto.

Così un uomo: “Non credo che basti un referendum per dare più potere al presidente. Secondo le statistiche il 50% degli elettori non è d’accordo. È chiaro che una larga fetta di elettorato non accetta questo referendum”.

Una donna è più critica: “Credo che abbiano rubato i nostri voti. Credo che la decisione delle autorità, di conteggiare anche i voti non validi, su richiesta del partito del presidente, sia uno scandalo. Siamo rimasti senza parole. Chiedo ai leader dei partiti di opposizione di rassegnare le dimissioni”.

Una sostenitrice di Erdogan dice: “Non so cosa porterà il nuovo sistema, ma sono felice, perché la persona che sostengo è diventata un presidente esecutivo, e spero per questo che il nuovo sistema sarà buono”

È stato il voto all’estero a regalare il maggior successo a Erdogan: dalla Germania all’Olanda, passando per Austria e Belgio il ‘Sì’ ha superato il 60 per cento, andando in molti casi anche oltre, mentre la riforma è stata bocciata dai turchi residenti in Svizzera.

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