Turchia Michel commenta le dinamiche del “sofa-gate”

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Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha pubblicato un lungo post su Facebook relativo all’incontro avvenuto ad Ankara con il presidente turco Recepe Tayyip Erdogan, al quale si era recato in compagnia della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

In particolare, oltre a ribadire l’importanza e la risonanza internazionale dell’evento, il presidente del Consiglio europeo ha scelto di commentare lo spiacevole episodio che ha coinvolto la collega von del Leyen, noto con l’espressione “sofa-gate”.

Turchia, Michel commenta la visita ad Ankara

Continuano le polemiche sorte in seguito alla visita di Charles Michel e Ursula von der Leyen a Erdogan, durante la quale non è stata riservata nessuna sedia d’onore alla presidente della Commissione europea. Mentre Michel ed Erdogan occupavano le rispettive sedie, infatti, la donna si è vista costretta ad accomodarsi sul divano, posizionandosi di fronte a Mevlut Cavusoglu, ministro degli Esteri turco.

In merito alla spiacevole vicenda verificatasi Ankara, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel è stato accusato di aver mostrato distacco e indifferenza nei confronti del trattamento riservato alla collega.

Nella giornata di mercoledì 7 aprile, quindi, Charles Michel ha deciso di fare chiarezza in merito all’accaduto, pubblicando un lungo post sul suo profilo Facebook ufficiale nel quale dichiara: “Le poche immagini che sono state mostrate hanno dato l’impressione che sia stato insensibile alla situazione. Niente è più lontano dalla realtà né dai miei sentimenti profondi né, infine, dai principi di rispetto che mi sembrano essenziali. In quel momento, pur percependo la natura deplorevole della situazione, abbiamo scelto di non peggiorarla con un incidente pubblico e di privilegiare in questo inizio di riunione la sostanza della discussione politica che stavamo per iniziare, Ursula e io, con i nostri ospiti”.

Il presidente del Consiglio europeo, poi, si è mostrato dispiaciuto principalmente per due motivi: “In primo luogo, mi dispiace di aver dato l’impressione di essere stato indifferente alla goffaggine del protocollo nei confronti di Ursula. Tanto più che sono onorato di partecipare a questo progetto europeo, di cui due grandi Istituzioni su quattro sono guidate da donne, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde. E sono anche orgoglioso che una donna, la prima nella storia, mi sia successa come Primo Ministro del Belgio. Infine, sono rattristato, perché questa situazione ha messo in ombra l’importante e benefico lavoro geopolitico che abbiamo svolto insieme ad Ankara e di cui spero che l’Europa raccolga i frutti”.