Turchia: oltre mille arresti. Più di tremila mandati di cattura

Sono più di 3200 i mandati di cattura emessi nelle ultime ore dalla procura di Ankara. Oltre mille le persone arrestate in 72 province della Turchia. L’accusa per tutti (agenti di polizia e militari) è di aver agito in qualità di agenti segreti all’interno delle forze di sicurezza dello Stato. L’operazione è stata eseguita da 8.500 poliziotti con l’appoggio dei servizi di intelligence.

Secondo il ministro dell’Interno turco è stata smantellata una struttura segreta composta da imam che, infiltratasi, cercava di giuidare il Paese dal di fuori formando praticamente una struttura alternativa di polizia.

Chiaro il riferimento alla presunta rete di seguaci di Fethullah Gülen, accusati dal presidente Erdogan di aver organizzato il fallito colpo di stato avvenuto lo scorso 15 luglio, in cui persero la vita 240 persone, in maggioranza civili. Accuse che il leader religioso ha sempre respinto. Dopo il tentato golpe, Ankara ha portando a termine vere e proprie purghe con quasi 50.000 arresti e la rimozione di almeno 130.000 dipendenti pubblici.

Predicatore e politologo, dal 1999 Gülen vive in esilio negli Stati Uniti. Erdogan ne chiede l’estrazione. A maggio, quando incontrerà Trump, inoltrerà nuovamente la richiesta alla nuova amministrazione di Washington.

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