Turchia procede con taglio tasso da 100 punti nonostante collasso lira

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Il logo della Banca centrale turca ad Ankara

ISTANBUL (Reuters) - La banca centrale della Turchia ha tagliato il proprio tasso di riferimento di 100 punti base al 15%, in linea con le attese, citando le temporanee pressioni sui prezzi e penalizzando la lira, anche dopo il balzo dell'inflazione a quasi il 20% e al crollo della valuta ai minimi storici.

La banca - in una manovra considerata come una concessione ai desideri del presidente Tayyip Erdogan per ulteriori misure di stimolo nonostante i rischi - ha esteso un ciclo accomodante iniziato a settembre, in seguito al taglio del tasso d'interesse repo a una settimana dal 19%.

Il valore della lira è crollato contro il dollaro in seguito alla decisione e scambia in ribasso del 3% a 10,98, al minimo storico.

L'istituto centrale ha detto che potrebbe tagliare ulteriormente i tassi il mese prossimo.

La credibilità della banca centrale ha subìto duri colpi negli ultimi anni, date le frequenti critiche di Erdogan sulla gestione dei tassi d'interesse e sui rapidi cambiamenti della leadership dell'istituto dovuti a divergenze sulla politica monetaria.

Erdogan ha promesso ieri di continuare a cobattere i tassi d'interesse "fino alla fine", accelerando un sell-off della valuta dalle dinamiche simili alla grave crisi del 2018.

La svalutazione della lira, finora superiore al 30% quest'anno, ha causato un'impennata dei prezzi attraverso le importazioni, alimentando ulteriormente la crescita dell'inflazione salita al 19,89% a ottobre, ai massimi da quasi tre anni.

L'inflazione si attesta a livelli quattro volte superiori al target ufficiale della banca centrale, pari al 5%.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Antonella Cinelli)

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